Il signore delle cime

Gli odori delle officine sono inconfondibili. Olio, benzina, elementi base per far funzionare un’auto. Ma quando incontriamo Gian Marco Giacometti in via Flaminia, nel suo regno, c’è un odore che non si sente col naso, si sente col cuore: quello della passione. Non è solo un lavoro quello di Gian Marco. Vederlo muoversi tra i suoi “pazienti” con quel modo di fare sempre ottimista e sorridente ti fa realizzare che qualcuno che fa della propria passione il proprio lavoro esiste veramente. Scuola media e poi l’officina. Il giovane Giacometti inizia subito a lavorare tra carburatori e frizioni. Inizia come dipendente … Continua a leggere Il signore delle cime

Buona fortuna Andrea!

Questa è una foto che ti scattai al Carlo Angelo Luzi di Gualdo Tadino, praticamente all’inizio della tua carriera professionistica. Cinque anni dopo eri tra gli eroi di Berlino ad alzare la Coppa del Mondo. Il caso ha voluto che ieri sera, all’Allianz Stadium di Torino, fossi presente al tuo addio al calcio giocato. Buona fortuna Andrea Barzagli! Lo sport avrà sicuramente nostalgia di un campione e di un uomo come te, perchè di campioni e di uomini come te ne nascono pochi. Continua a leggere Buona fortuna Andrea!

La storia finisce qui…

Tutto finisce, o quasi. Oggi termina ufficialmente un’avventura iniziata nel 1998, quando furono pubblicate le prime righe su gualdocalcio.it. Da lì a diventare addetto stampa di anni ne passarono altri sei. In mezzo, montagne di fotografie, articoli, pagelle, interviste, programmi televisivi e tanti tanti chilometri. Oggi ho ufficialmente dato le dimissioni da un mondo che mi ha regalato tanto e a cui io ho dato una fetta importante della mia vita. Sia come addetto stampa, ma anche come dirigente accompagnatore. Panchine, fango, pioggia, chilometri, cabine stampa “simil pollai”, ma anche quelle di stadi importanti. Una fetta di vita le cui domeniche sono … Continua a leggere La storia finisce qui…

Lo stadio che cambiò l’Italia

Il primo Mondiale di tutti. L’ultimo lo avevamo vinto nel ’38, noi non c’eravamo e il calcio era un’altra cosa. Il Mondiale dell’estasi collettiva, delle piazze tricolori, di Pertini e Bearzot che giocano a carte. Il Mondiale che cambiò l’Italia. Tutta. Che fece fiorire un orgoglio mai provato, che quello del 2006 non riuscì ad eguagliare. Il Mondiale dell’infinita maledizione delle maglie azzurre per i tedeschi, che dura ancora oggi. Il Mondiale di una piazza Martiri traboccante di gualdesi che ballano fino all’alba con lo stereo di Pellicciotto appoggiato davanti la vetrina di Zuccarini. Il Mondiale di un bar Anastasi … Continua a leggere Lo stadio che cambiò l’Italia

Pescara venti anni dopo, la fortuna di esserci stati

“Siete stati grandi lo stesso”. “Oggi tutta Fabriano vi ha guardato”. “Forza Gualdo”. E’ quasi mezzanotte quando una fiat Tipo, con un’esausta sciarpa biancorossa appesa al finestrino, si affaccia a passo d’uomo su una via centrale di Fabriano gremita di gente per il neonato Palio di San Giovanni Battista. Con quella sciarpa e con quell’auto targata PG ci avevano riconosciuto subito: eravamo quattro dei tremilacinquecento reduci di Pescara. Sono passati venti anni esatti da quel 24 giugno 1995. Allora abitavo a Fabriano e credetemi quando vi dico che il lunedì nei bar, dai barbieri e in piazza si parlava del … Continua a leggere Pescara venti anni dopo, la fortuna di esserci stati