Profumo di storia

Quello che segue è uno dei due racconti – l’altro è di Edoardo Ridolfi – che ha vinto il primo premio del concorso “Turismo Slow” del Comitato Regionale per la Comunicazione della Regione Umbria. Lo scritto è stato poi modificato insieme a Radio Tadino per adattarlo ad un podcast di tre minuti, che potete ascoltare nella pagina internet della radio cliccando qui.  — La Nissan percorreva i saliscendi della strada di campagna. Roma era ormai da due ore dietro le sue spalle e da qui tutto sembrava lontanissimo e rarefatto. Le case, il traffico, il vociare dei turisti. Da qualche … Continua a leggere Profumo di storia

Il signore delle cime

Gli odori delle officine sono inconfondibili. Olio, benzina, elementi base per far funzionare un’auto. Ma quando incontriamo Gian Marco Giacometti in via Flaminia, nel suo regno, c’è un odore che non si sente col naso, si sente col cuore: quello della passione. Non è solo un lavoro quello di Gian Marco. Vederlo muoversi tra i suoi “pazienti” con quel modo di fare sempre ottimista e sorridente ti fa realizzare che qualcuno che fa della propria passione il proprio lavoro esiste veramente. Scuola media e poi l’officina. Il giovane Giacometti inizia subito a lavorare tra carburatori e frizioni. Inizia come dipendente … Continua a leggere Il signore delle cime

The end of the Innocence

The End of the Innocence è una canzone colpevole. La prima volta che la ascoltai fu anche la prima volta con L’Ombra dello Scorpione di Stephen King, un libro altrettanto colpevole, perchè cambiò il mio modo di leggere. Il libro per cui decisi che un giudizio del tipo “se uno scrittore vende molto, se milioni di persone lo leggono, non può essere granché…” è un giudizio molto, ma molto superficiale. Direi al confine dell’idiozia. Uscito da una libreria di Ancona, lessi le prime pagine in macchina: “La stazione di servizio Texaco di Hapscomb si trovava sulla statale 93 appena a … Continua a leggere The end of the Innocence

Pensavamo fosse un concerto, era la nostra Woodstock

Alla fine fu un evento epocale e ancora oggi molti si chiedono perchè. Compreso io che a quell’evento c’ero. Continuiamo a chiedercelo anche quando sono passati quaranta anni da uno dei concerti più controversi, strani, leggendari e anche social della storia del rock. Quello di Patti Smith a Firenze. E’ lunedì dieci settembre 1979. Alla stazione ferroviaria di Gualdo Tadino siamo in tre: oltre ad un me stesso minorenne, ci sono Graziano e Mauro. Innamorati della musica, ma di Patti Smith conosciamo solo due pezzi: Because the Night e Frederick. Che cosa ci facciamo lì? Semplice, abbiamo un manuale che … Continua a leggere Pensavamo fosse un concerto, era la nostra Woodstock

Scientific Rock Band, la nascita di un mito

Ottobre 1982, interno aula. Quella lezione di religione prese subito una piega strana. Ci trovammo di banco, per una qualche ragione, io e Luca Biscontini. E quando accadeva, il parto di qualcosa di extrascolastico era inevitabile. Iniziammo a rimpallarci una pagina di quaderno a quadretti, che da vuota diventò subito densa di appunti e scarabocchi. La scuola era iniziata da un mese, ma il pensiero era già alla gita di aprile. Costavano sempre di più quei viaggi, ma era impossibile rinunciarvi e l’idea venne naturale: una raccolta fondi da mettere in un salvadanaio per contribuire ad abbassare la quota. Come? Semplice. … Continua a leggere Scientific Rock Band, la nascita di un mito