…che cos’è questo?

Questo non è un blog vero e proprio.

E’ un archivio dove inserisco riflessioni, brevi racconti e articoli scritti negli anni. Un modo come un altro per non scordare o disperdere materiale altrimenti incastrato tra mille altri files nella chiavetta usb attaccata al portachiavi.

Mi piace scrivere delle cose di tutti i giorni. Uso i social network, li ritengo una delle più grandi forme di democrazia e libertà. Tutti scrivono di tutto e il tutto si confronta con i commenti di tutti.

Questo è il mio archivio personale. Ci rinchiuderò le cose che mi piacciono di più, ma non lo chiuderò mai a chiave. Se volete, dateci pure un’occhiata…

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Ho fatto questo mio mestiere proprio come una missione religiosa, se vuoi, non cedendo a trappole facili. La più facile, te ne volevo parlare da tempo, è il Potere. Perché il potere corrompe, il potere ti fagocita, il potere ti tira dentro di sé! Capisci? Se ti metti accanto a un candidato alla presidenza in una campagna elettorale, se vai a cena con lui e parli con lui diventi un suo scagnozzo, no? Un suo operatore. Non mi è mai piaciuto. Il mio istinto è sempre stato di starne lontano. Proprio starne lontano, mentre oggi vedo tanti giovani che godono, che fioriscono all’idea di essere vicini al Potere, di dare del “tu” al Potere, di andarci a letto col Potere, di andarci a cena col Potere, per trarne lustro, gloria, informazioni magari. Io questo non lo ho mai fatto. Lo puoi chiamare anche una forma di moralità. Ho sempre avuto questo senso di orgoglio che io al potere gli stavo di faccia, lo guardavo, e lo mandavo a fanculo. Aprivo la porta, ci mettevo il piede, entravo dentro, ma quando ero nella sua stanza, invece di compiacerlo controllavo che cosa non andava, facevo le domande. Questo è il giornalismo. (T. Terzani)