Una questione genetica?

piazzamartiriImmagino sia una questione genetica, neanche politica.
Nel 1500 praticamente non esisteva politica, ma fu costruito quel palazzo che segò a metà quella che poteva essere una delle piazze più belle d’Italia. Poi in tempi più recenti il condominio dove c’era l’ufficio di collocamento, che non è mai stato come un cazzotto in un occhio. Un cazzotto in un occhio guarisce, invece quello sgorbio ha devastato per l’eternità uno skyline che con lo sfondo delle montagne poteva (che tristezza i tempi imperfetti…) essere mozzafiato. Poi scatoloni di cemento la cui gravità maggiore è l’essere incompiuti da decenni, perchè il cemento è inevitabile e se pensato, studiato e collocato in punti idonei è arricchimento architettonico. A seguire, un centro storico preda solo e soltanto di auto.
Stamattina, domenica – ripeto: domenica – piazza Martiri di Gualdo Tadino, Italia, sembrava Bandat Road di Bombay, India. Auto incastrate dappertutto, un’autentica discarica a cielo aperto da denunciare alla pari di quando si incontrano frigoriferi abbandonati in pineta. E nessun sindaco, nessuno, che da quando è stata inventata l’automobile, abbia mai avuto le palle per prendere una scopa e spazzare via per sempre quelle dieci auto che insozzano ignobilmente uno dei pochi centri storici al mondo che ancora le fa entrare e, soprattutto, parcheggiare ovunque.

Spero che una volta piazzate quelle casette di legno dei mercatini, bellissime in un loro contesto specifico (chi è stato almeno una volta in Trentino Alto Adige sa di che parlo), il centro storico sia interdetto alle auto almeno fino al 31 dicembre. Spero che da quel brutto albero di Natale, mancassero i pini qui, scenda prima dell’8 dicembre lo striscione di Scherzi a Parte.
Non posso sperare che questa Città riacquisti il senso dell’estetica. Perché non ce l’ha mai avuto.

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Talenti nascosti

bminkiaNon credo alla presenza di virus annidati all’interno dei social network, bensì al potere immenso, a volte pericoloso, del libero arbitrio.
Comunque, il divenire bimbo/a minkia in età adulta penso sia, alla fine, una predisposizione congenita. In pratica ci si nasce e, come succede spesso, si scopre di possedere siffatto “talento” in età avanzata…