Renato Sellani, il “gualdese”

“Buongiorno maestro”. Il viso, scavato dalle tante rughe che ha scritto la vita, deve sollevarsi per guardarci. Il maestro è curvo, sotto il peso dei quasi novanta anni, ma l’espressione è quella di chi non ha perso un grammo della lucidità che gli ha permesso di produrre milioni di note. Tra le più belle. “Andiamo dentro per l’intervista. C’è una bella saletta con un divano. Voglio raccontarvi della mia vita e della mia Gualdo”. La saletta della Bottega del Vino sono pochi metri quadrati. Un tavolo con seggiole, dove ci sediamo noi. Un divano dove si siede lui, Renato Sellani. Leggenda … Continua a leggere Renato Sellani, il “gualdese”

Un connubio indissolubile…

Gualdo Tadino e i Giochi de le Porte. Un connubio indissolubile. Certo – direte – i Giochi sono nati a Gualdo! Vero, ma è incredibile come in questo caso il detto “Dio li fa e poi li accoppia” assume un significato assoluto. La storia narra di una Città più volte distrutta e ricostruita? Perfetto (si fa per dire): la storia degli ultimi trentasei anni racconta di edizioni dei Giochi costellate di difficoltà ai limiti dell’immaginabile. Non proprio distrutti e ricostruiti, ma ci siamo andati molto, molto vicini. Un terremoto che ha pensato bene di far capolino un ultimo venerdì di … Continua a leggere Un connubio indissolubile…

Solo un ribelle

Sono arrivato al punto in cui, se scrivo (vedi articolo sotto), pontifico. Dicono. Bene! Le soddisfazioni più grandi arrivano proprio quando, annientando l’interlocutore, a questo rimane un’unica arma: dirti che sei un pontificatore. Presuntuoso? No. Mi sento più un ribelle. Perché essere se stessi forse è la mossa più rivoluzionaria che un uomo può fare all’inizio di ogni giornata. Continua a leggere Solo un ribelle

Quando l’idiozia da una diventa trina

Vandali-ladri che durante la notte tagliano e asportano la grande vela che pubblicizza un evento della nostra città: la mostra Possible Links di Cosimo Epicoco, artista autore anche del Palio dell’edizione 2014 dei Giochi de le Porte. Quando accadono queste cose, di solito si condanna il gesto. Stavolta c’è da condannare il gesto e i commenti ‘stucchevoli’ (uso questo termine per restare nei confini della civiltà), che si sono letti nei socials da parte dei soliti ‘anonimi’ (uso questo termine e di fatto li relego fuori dai confini della civiltà). “Forse avevano finito la flebo”, “Spero che qualcuno faccia un pensierino … Continua a leggere Quando l’idiozia da una diventa trina