Grame-critiche

wbresizeLa più bieca forma di razzismo, cioè quello alla rovescia, ha colpito anche Massimo Gramellini, reo di aver osato criticare il presidente uruguagio Mujica.
Così, come tutti coloro che hanno osato accennare all’inconsistenza delle pedate balotelliane al Mondiale brasiliano sono stati tacciati inspiegabilmente di razzismo, anche il vice direttore de La Stampa è stato oggetto di anatemi, maledizioni, scomuniche e riti voodoo.

È accaduto che Mujica, il presidente che gira col Maggiolone, i sandali rotti, che ha legalizzato la marijuana e predica il moralismo, si è reso ridicolo dichiarando che Suarez, nell’ormai celeberrima e disgraziata partita del 24 giugno contro l’Uruguay, non ha morso. Negando qualsiasi tipo di evidenza, andando contro la sua celebre moralità e prendendoci, praticamente, tutti per il culo. È successo quindi che Gramellini lo ha definito, per questa occasione, “il più becero dei fanatici”. Cioè quello che è stato.
Però uno come Mujica mica lo puoi toccare! Neanche quando scapoccia in maniera così evidente. Altrimenti diventi automaticamente l’alter ego della fantastica persona che è.

Con l’occasione ho scoperto che a Gramellini, bravo giornalista e bravissimo scrittore, un branco di pseudo intellettuali falliti ha dedicato addirittura una pagina Facebook chiamata ‘Gramellinismi’, dove, con la loro classica ironia divertente quanto il finale zeffirelliano de Il Campione, si divertono a criticare qualsiasi vocale egli scriva. Qualsiasi. Anche quando ci si trova di fronte ad oggettivi capolavori del giornalismo.
Chissà, forse ha il difetto di scrivere bene, ma in maniera troppo semplice e troppo diretta. Non lo so. Le cause di certi fanatismi al contrario, del non mi piace a prescindere, mi sono sempre state oscure.

Se tutti trattassero la lingua italiana come la tratta Gramellini, non si sentirebbero le grida di dolore che la lingua di Dante tutti i giorni produce. I concetti che esprime, come qualsiasi giornalista o scrittore, sono ovviamente opinabili.
Chi non opina, ma critica e deride a prescindere è esattamente come è stato il presidente uruguagio ieri: un becero fanatico. Con la differenza che, da domani, perlomeno Mujica tornerà ad essere una bella persona.

Schermata 2014-06-30 alle 11.04.26

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...