La grande scelta

roccaSono rimasto volutamente fuori dalla contesa politica.
Dopo oltre 4 anni di “militanza” come responsabile della comunicazione di TUpG e dopo i fatti di dicembre ho deciso di stare in disparte. E ci sono riuscito, nonostante la ‘smania’ che mi ha perseguitato in una delle più brutte campagne elettorali degli ultimi decenni.

I motivi sono molteplici. Tra i tanti, il fatto che occuparsi di queste cose ruba tempo. Senza il tempo necessario si lavora con superficialità, che non appartiene al mio gergo ed è addirittura parola bandita in una situazione stressante qual è una campagna elettorale. Oltre al fatto che la politica non è stata, non è e non sarà mai la mia vita.
Mi sono arrivate richieste di candidatura, che ho quindi declinato, perché occuparsi della città dal punto di vista amministrativo non è cosa da prendere con l’approssimazione tipica della mancanza di tempo.

Non mi permetto di dare consigli sul voto.
Il voto non va “consigliato”, il voto non è una bottiglia di vino o un film. Il voto nasce dentro di noi, cresce con quello che vediamo e ascoltiamo ogni volta che siamo chiamati alle urne. A volte si radica negli anni, a volte no. Quelli a cui non si radica, quelli che resettano e decidono di volta in volta sono persone fortunate, perché intelligenti, aperte, moderne e per sempre giovani.

Dico solo che chi andrà a votare domani, dovrà portare in cabina le uniche due cose che non sono vietate: la coscienza e l’intelligenza, lasciando fuori, oltre ai cellulari, l’unica cosa che non c’entra nulla in un governo cittadino – in tutti i governi cittadini – specialmente in quello di una comunità di 15mila abitanti: l’ideologia politica. Perché Renzi, o Berlusconi, nulla c’entrano con i nostri problemi. Nulla. La politica centrale conta solo nelle tassazioni che questa ci propina e state tranquilli che qualsiasi sindaco voterete, sarà assolutamente impotente di fronte alle decisioni di Roma. Il futuro governo della nostra Gualdo non può essere condizionato dagli 80 euro di Renzi, così come da qualsiasi altro provvedimento, di destra o di sinistra che sia. Votare Morroni per le nostre ‘simpatie’ berlusconiane, così come scegliere Presciutti per le nostre tendenze renziane, non è solo da immaturi, ma può essere anche devastante.

Io vorrei votare la persona – la persona, non un simbolo – che sarà in grado di rappresentarla, la mia città.
Un sindaco deve amministrare bene, scegliendo la squadra giusta, ma spesso rimane solo davanti ad una platea. In contesti regionali, spesso nazionali. Guardate che questo non è assolutamente una maniera semplicistica di vedere le cose. Non è affatto un problema di terzo o quarto piano. Quando parla il sindaco, parla la Città e non sono, nella maniera più assoluta, ammesse debacle di sorta. Sceglierò quindi chi reputerò più adatto anche a questo. Una persona capace di non perdere il filo dialettico, in grado di confrontarsi con realtà importanti, talmente bravo da essere convincente quando si tratterà di bussare alla porta della Regione o del Governo centrale. Convincente sempre.

Vorrei votare la persona che mai andrà contro i propri cittadini anteponendo leggi e regolamenti alle loro capacità imprenditoriali. Voglio votare un sindaco che, anzi, farà di tutto per cambiarli, quei regolamenti. Vorrei votare un sindaco che metterà la propria città davanti alla Regione e allo Stato. Sempre. Uno che non è mai stato servitore di nessun altro politico, a qualsiasi livello, che non è debitore di niente e a nessuno.
Vorrei votare un politico che non è mai stato mantenuto dalla politica, perché un sindaco così sarà, ne sono convinto nella maniera più assoluta, più spirito libero e più testa pensante.

A me non interessano le promesse. So che la maggiorparte rimarranno tali, perché governare in campagna elettorale è come guidare in autostrada senza traffico, mentre farlo sul serio è una salita a piedi tra le curve del Pordoi. Però mi interessa un sindaco che creda in quelle promesse, che non le usi solo per i voti. Perché, se credi, alla fine sul Pordoi metti il turbo più di Coppi.

Noi dobbiamo scegliere, ormai, tra due candidati ed io voterò colui che più si avvicina a queste modeste considerazioni, anche se un sindaco, principalmente dovrebbe essere in grado di far tornare a sorridere questa città. Purtroppo il Comune non può essere e non sarà mai un’agenzia di collocamento (anche se un tempo lo era, purtroppo), non può costruire fabbriche, non può riaprire quelle chiuse, ma può puntare sul turismo naturalistico e sulla cultura. Sarà un cammino lungo, soggetto a critiche semplicistiche, populiste e qualunquistiche. Però andando avanti imperterriti e credendo nella cultura, questo cammino porterà dove la cultura, nella storia dell’uomo, ha sempre portato: allo sviluppo.

Buon lavoro al futuro sindaco anche se, ricordiamocelo sempre, gli amministratori perfetti saranno sempre e solo quei cittadini mai passivi, quelli che non aspettano mai l’intervento dall’alto ad ogni minima difficoltà che la vita gli pone davanti. Quelli che sentono la Città loro.

 

“Quello che molti ignorano è che il nostro cervello è fatto di due cervelli. Un cervello arcaico, limbico, localizzato nell’ippocampo, che non si è praticamente evoluto da tre milioni di anni a oggi, e non differisce molto tra l’homo sapiens e i mammiferi inferiori. E’ un cervello piccolo, ma che possiede una forza straordinaria. Controlla tutte quelle che sono le emozioni. Ha salvato l’australopiteco quando è sceso dagli alberi, permettendogli di fare fronte alla ferocia dell’ambiente e degli aggressori.
L’altro cervello è quello cognitivo, molto più giovane. E’ nato con il linguaggio e in 150mila anni ha vissuto uno sviluppo straordinario. Specialmente grazie alla cultura”. (Rita Levi Montalcini)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...