Arte, bene comune

Tra due giorni sarò a Londra. Lì i più grandi musei, come il British (nella foto), sono GRATIS, perché l’arte e la cultura così devono essere: alla portata di tutti. Anche Londra è nostra. Nel senso che 1970 anni fa furono i Romani a formarne l’insediamento principale. Ora in Italia, ripeto: in Italia – sede legale ed operativa dell’Impero Romano – pochi giorni fa si è detto incredibilmente NO allo studio della storia dell’arte. Stop all’insegnamento di ciò che è semplicemente ìnsito in noi. I neri americani hanno la musica dentro. Tutto il resto di quel cosmo immenso dell’arte, ce … Continua a leggere Arte, bene comune

La fortuna

Tardi anni 80. Un periodo in cui suonavo con un gruppo di Gubbio. Tantissime serate nei posti più disparati, anche lontani. Però, spettacolo o prova che era, la storia del ritorno dalla sede a casa mia era sempre quella: da solo, di notte, caldo o freddo, chitarra a bordo della fiat 126 arancione e radio a palla con la musica di quel momento. Ieri sera. Concerto in quel di Gubbio. Una serata che alla fine mi regala la sorpresa di rivedere tutti i componenti di quel gruppo di ragazzini degli anni ’80. Il ritorno a casa una magia: stessa strada, … Continua a leggere La fortuna

L’isola che non c’è

Le vigilie sono sempre così. Caotiche, nervose, tese. Il gruppo non c’è nelle vigilie. Ci sei tu e basta. Attento ai cavi, al jack, alla posizione delle luci, a quello che senti dal monitor. Maledetto monitor, che nelle prove ti fa sentire tutto e tutti e poi, durante il concerto sembra prendersi gioco di te. Te la prendi col fonico, ma è delle strane e fascinose proprietà delle onde sonore, la colpa. Che oggi viaggiano a mille e domani, col riscaldamento acceso, con la platea piena di capi d’abbigliamento che assorbono, vanno a due all’ora. E‘ strana l’acustica e ti … Continua a leggere L’isola che non c’è