Il sogno viaggiatore

NicolettaGioielli

Articolo per il numero di ottobre 2013 del mensile TRENTAGIORNI

Si dice che esistano paradisi in terra. Se è così, uno di questi non può non essere l’arcipelago della Maddalena. Un nome impegnativo ‘arcipelago’, per sette piccole gemme incastonate tra la Sardegna e la Corsica. Il mare limpido e la vita tranquilla di isolani stretti da due grandi isole. E’ da qui, che nel 1994 una ragazza parte con la valigia in mano. Parte per l’unico motivo che ti può far abbandonare un paradiso: l’amore.

Nicoletta Gioielli arriva a Gualdo Tadino portando la genuinità e la solarità dei sardi, ma in quella valigia non si era scordata di mettere la passione e il sogno di bambina: la musica. L’integrazione con la comunità gualdese è immediata. Forse, perché noi gli somigliamo agli isolani. Dapprima diffidenti, ma la strada verso la sincerità e la lealtà è talmente breve che la si fa a piedi e senza difficoltà. Nicoletta non abbandona mai la musica e la musica non abbandona mai lei. Nel 1996 conosce il musicista Marco Mammoli ed inizia con lui una collaborazione in vari eventi, tra cui la registrazione del brano “L’Emmanuel”. La canzone viene scelta come inno ufficiale della XV Giornata Mondiale della Gioventù. Una grandissima soddisfazione, che resta nel cuore di Nicoletta e che per il momento rimane lì, nell’anno 2000.

Fino allo scorso quattro ottobre, quando Papa Francesco arriva ad Assisi.

“L’Emmanuel“ viene scelto come brano per salutare il Santo Padre nel sagrato della basilica di Santa Maria degli Angeli e Marco Mammoli sceglie Nicoletta per cantarlo dal vivo.
Ore 19, o giù di lì, del giorno in cui Papa Francesco arriva nella terra di Francesco. A destra, a dieci metri, il Santo padre. A sinistra quarantamila persone. Nicoletta è lì. Davanti ad un microfono e sopra ad un palco che è materializzazione dei sogni di quella ragazza maddalenina, ora donna e madre gualdese.

“Un’emozione fortissima, ma c’era la mia famiglia con me – racconta Nicoletta – E poi in testa avevo le parole di quel musicista fantastico, che è Francesco dei Time Machine. ‘Canta col cuore, lasciati andare e… sgòlati’ mi aveva detto. Gli ho dato retta e la voce è uscita. Potente e sicura”. Già, perché Nicoletta, oltre che essere componente della corale Cai-Casimiri di Gualdo Tadino, è anche cantante del gruppo acustico The Time Machine.
Famiglia e amici uniti dalla stessa passione. Nicoletta li ha portati tutti con sé, fisicamente e virtualmente, in quella che resterà una giornata unica. “Una delle più commoventi e toccanti della mia vita. Per le parole del Santo Padre, per la tenerezza verso quei ragazzi del Serafico e dell’Unitalsi e perché cantare in presenza del Papa, di quarantamila persone e in mondovisione fa veramente effetto”.

Papa Francesco ha lasciato un segno indelebile ad Assisi. Quel quattro ottobre, sono stati tanti che hanno riposto in lui le proprie speranze e i propri desideri, mentre lo vedevano passare, lo ascoltavano o lo toccavano. Ed è bello sapere che uno di questi sogni, quello di Nicoletta, quel sogno che era nato in un’isola, aveva attraversato il mare e si era fermato all’ombra degli Appennini, si è trasformato in realtà.

© Marco Gubbini 2013

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