Il rifugio

Tutti dobbiamo avere un rifugio in cui rannicchiarci quando ne abbiamo voglia. Può essere il divano di casa, il nostro letto, un angolo della casa. Non deve essere una persona, perché serve per stare da soli con chi non ci tradirà mai: noi stessi.
Il mio sarà sempre lo scrivere. E’ il mio rifugio preferito. Non tutti i giorni sono uguali e ultimamente in quel rifugio ci sono entrato spesso.

L’ho trovato sempre lì, ordinato, disponibile ad accogliermi, confortevole. Mi sono accorto che qualunque sia il mio stato d’animo, scrivere mi riesce facile come bere un bicchier d’acqua. E la cosa più miracolosa è che durante e subito dopo, mi sento meglio. Non lo so se è un dono. Lo sarà anche, ma più che altro penso che per ognuno di noi questo posto è pronto. Molti non sanno dove sia, ma basta cercarlo.
Dentro può esserci una tela con dei colori, una chitarra, un foglio, una penna. Ci può essere un copione da recitare in teatro, una macchina fotografica, una palla da calcio. E’ questione di fermarci un attimo e cercarlo. Se lo troviamo, dobbiamo star tranquilli: quello che c’è dentro sarà sempre a nostra misura.Io l’ho trovato e vi assicuro che è il segreto dell’esistenza. Che io scriva un articolo di giornale o mie sensazioni, che esprima un opinione o che mi venga in mente un racconto, sento che in quel momento… sto semplicemente meglio. Qualche volta mi dicono che riesco ad emozionare qualcuno, ma non è questo lo scopo principale, anche se è bellissimo. Lo scopo principale è stare bene con me stesso, perché se si sta bene con sé stessi, si sta bene con tutta l’umanità. E ogni volta che esco dal mio posto segreto mi sento una persona che, dentro, è più bella di prima.
Funziona. Provateci. Cercate il vostro rifugio.