La legge della soggettività e… i fuorilegge

Come tutte le arti, anche la musica sottostà alla legge della soggettività. Si può essere colpiti più o meno nel profondo da un brano; lo stesso brano può rimanere indifferente a molti altri.

Poi ci sono i fuorilegge. Gli OGGETTIVAMENTE belli.

Opere e melodie ingiudicabili, non vincolati dalla percezione soggettiva talmente sono al di sopra di tutti i giudizi. Note talmente affini tra di loro, melodie così perfette da rendere impossibile una valutazione. Queste sono alcune di queste. Sfuggono persino al forte e assurdo stereotipo della “vecchia canzone”. Guardate che le canzoni non invecchiano, non mettono i capelli bianchi, non muoiono. Alcune sono e saranno ‘oggettivamente’ capolavori immortali.

Eccoli, alcuni dei fuorilegge. Ribelli della musica.
Se ne conoscete altri, scrivetelo sotto. Non abbiate paura di fare la spia. Loro non temono né le prigioni, né le leggi della soggettività, quelle del Bello e del brutto. Nessuno li potrà mai catturare 

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