Non so se c’eri…

Editoriale per “Gualdo Biancorossa” alla vigilia di Gualdo-Narnese

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Sai una cosa? Di partite ne sono state giocate miliardi da quando qualcuno ha deciso di dare delle regole al gioco della palla. Eppure, così come la musica di note ne ha dodici, ma di canzoni miliardi, il calcio non finisce di regalarci emozioni diverse, nonostante gli schemi ormai siano sempre gli stessi, i giocatori sempre ventidue e i minuti solo novanta.

Non è ovviamente prerogativa del calcio. Penso che lo sport in genere abbia la caratteristica, forse unica, di regalarci emozioni, e quindi dolori e/o gioie, in brevissimi lassi di tempo. Un gol al novantesimo può avere l’effetto di una martellata al cuore, oppure rendere all’improvviso solare una giornata uggiosa. Certo dipende da quale parte degli spalti ti trovi, ma anche uno spettatore neutrale non sarebbe potuto restare impassibile in una situazione simile a quella degli ultimi otto-minuti-compreso-recupero dell’ultima partita del Gualdo.

Non so se c’eri, caro lettore, ma ti assicuro che otto minuti sono sembrati ottocento. Un periodo in cui i biancorossi hanno dimostrato un carattere incredibile. Pensa solo che Vazzana era uscito per infortunio lasciando posto e ruolo al classe novantasei Gaggioli. E Matarazzi? Aveva lo stesso abbandonato, senza avere però la possibilità di delegare, dato il cartellino rosso per doppia ammonizione. Otto minuti di fuoco, in casa di una diretta concorrente per i playoff e in difesa di un gol di vantaggio. Otto minuti di emozioni, iniziati con la paura dopo la rete dei padroni di casa, proseguiti con una tensione tale da farti fissare solo il fischietto dell’arbitro e terminati con la gioia nel vedere che questa magnifica cavalcata non accenna a fermarsi.

Sei meravigliato? Stupito? Sbalordito? Aspetta! Guarda che siamo la capolista! Si, perché la classifica delle ultime dodici giornate mica dice che il Gualdo dovrà vedersela in una settimana con la seconda e la prima. No, no. Dice che sono la terza (Narnese 22 punti) e la seconda (Bastia 25) che dovranno affrontare il Gualdo che comanda la classifica con 29 punti!

Avrai fatto caso che sto usando la prima persona. E’ perché mi rivolgo a te. Te che al bar stai leggendo Gualdo Biancorossa sorseggiando un caffè. Te che girovaghi su internet e ti sei imbattuto in questo articolo. A te che magari allo stadio sei venuto solo per i playoff dello scorso anno. O che magari il Luzi lo pensi ancora in altre categorie.

Fermati un attimo che ti svelo una regola nuova, che forse ancora non sai e che ti farà vedere la partita di domenica in un’ottica diversa. Stai attento: quest’anno se la seconda classificata terminerà con un distacco superiore a dieci punti sulla quinta, i playoff non si faranno. Semplice no? La seconda andrà direttamente in finale. Sai che, nonostante i ragionamenti di cui sopra, la Narnese è ora seconda e il Gualdo è sotto di otto punti? Sai che succede se perdiamo questo treno che domenica ci passerà davanti? Ma soprattutto, sai che cosa potrebbe succedere se invece su questo treno ci saliamo?

Ultime considerazioni. Semplici cose che devi considerare e altre che devi immaginare.

Quello che devi tener presente è che è la Tua Città che gioca-suda-combatte-perde-vince, e che la Tua Città nove mesi fa portò allo stadio oltre mille spettatori per una partita playoff di Eccellenza.

Quello che devi immaginare è di essere di nuovo a maggio. Di nuovo alla vigilia playoff. Magari chiudi gli occhi, ma immaginalo. Immagina la tua Città giocarsi una bella fetta di onore. Immagina la partita dell’anno. Immagina vie vuote e uno stadio pieno che aspetta solo te. Immagina quello che vuoi, ma sappi una cosa: nello spogliatoio ci sono una ventina di ragazzini terribili, che quest’anno hanno deciso di divertirsi e di rendere onore alla città che rappresentano. Hanno deciso di essere attori protagonisti nella messa in scena dello sport più bello del mondo. Riusciresti a pensare ad un bravo attore senza platea? Ad un concerto rock con un pubblico dormiente? No, non potresti mai farlo. E ti assicuro che il Gualdo ha bravi interpreti, che giocano al ritmo dei migliori Ac/Dc.

Per questo ti aspetto allo stadio. Per mettere tutti i tasselli al posto giusto, affinché l’immaginazione lasci il posto alla realtà: una grande squadra, un grande stadio e un grande pubblico. Ad altro non si può pensare. Solo al Gualdo. Che è forte e …. (immagina il finale).

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