Ci proviamo?

Di ritorno da una vittoriosa trasferta del campionato di Eccellenza 2009/2010, mister Balducci, in auto con me, mi dice che bisognerebbe scaldare l’ambiente per una gara decisiva ai fini playoff conto il Bastia. La sera stessa scrivo queste righe….
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Che dite? Ci proviamo? Ehi… diciamo a voi, ragazzi biancorossi. A voi che da due mesi avete iniziato una scalata che vi ha portati lì, a due soli gradini da un obiettivo che ad accennarlo proprio sessanta giorni fa sarebbe stato come parlare dei personaggi di Avatar: pura fantasia.
A voi che state onorando una maglia che in questa categoria è la più gloriosa, la più bella, la più invidiata. E la state onorando a discapito di compagini che hanno speso (o magari solo promesso) talmente tanto denaro, che noi ce ne facciamo tre di campionati.
A voi che avete scelto Gualdo anche per quello che ha rappresentato nel calcio e per il calcio.
A voi che avete scelto l’orgoglio di indossare questa maglia a fronte del maggior denaro che da altre parti vi avrebbero dato (o promesso).
A voi che siete consapevoli che c’è ancora qualcuno sugli spalti che per questa maglia piange di gioia quando si vince e non ci dorme quando si perde.
A voi che quando entrate in campo al Carlo Angelo Luzi, chiudete gli occhi e quasi riuscite a sentire l’odore del sudore dei tanti campioni che vi hanno preceduto e che, anche in serie A, non hanno mai dimenticato quello stesso scudetto che portate cucito all’altezza del cuore.
A voi che non avete mai lesinato sudore e fatica in tutti i campi del torneo.
A voi che avete rialzato la testa cinque secondi dopo ogni sconfitta, giusta o ingiusta, che avete subìto.

A voi diciamo: ci vogliamo provare? Vogliamo provare a far riassaporare l’ebbrezza di un sogno ad una città che sportivamente non sogna ormai da troppo tempo? Vogliamo far sì che tutti i dotti, i medici e i sapienti, che regolarmente ogni domenica si dimenticano di noi nei loro pseudo commenti calcistici, ritrovino quella sana invidia che li ha accompagnati negli anni d’oro della nostra storia? Quattro gare. Quattro battaglie. Quattro. Solo trecentosessanta minuti. Provateci!

Se avete voglia di provarci, noi saremo con voi. Sempre. Siamo stati con voi in tutti gli stadi d’Italia ed eravamo con voi anche sul campo del Pianello. Abbiamo scritto di voi in tutti i giornali d’Italia e continueremo a scrivere di voi nei giornali di quartiere.
Perché i sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano. Noi non li abbiamo mai abbandonati. E neanche voi lo farete. Mai. Proviamoci!

Cronaca di ordinario campanilismo

Questo voleva essere un semplice mio post in merito alla partecipazione del comune di Gualdo Tadino alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, partecipazione completamente bistrattata dal Servizio Turistico Associato di cui Gualdo fa parte (incredibile, ma vero). Ne è stato fatto un comunicato stampa a firma della lista civica Tutti Uniti Per Gualdo, di cui faccio parte. Il Servizio Turistico Associato si è scusato, parlando di un errore nella divulgazione di un loro comunicato… legittimando la protesta…
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Quindi ci si è sbagliati e illusi. Si pensava che la BIT di Milano avesse visto la presenza, all’interno dello stand della regione Umbria, anche della nostra città. Si pensava che il sindaco Morroni avesse partecipato al talk show allestito all’interno dello stand nel corso del quale doveva aver illustrato le eccellenze di Gualdo Tadino, con tanto di filmato sui Giochi de le Porte che scorreva dietro le sue spalle. Si pensava fosse stato distribuito materiale informativo sulla nostra città. Si pensava che la nostra offerta turistica fosse stata molto apprezzata sia dagli operatori che dal pubblico presente in fiera. Si pensava che, dopo la BIT, il compito della promozione spettasse ai servizi turistici locali per coltivare quanto seminato con la partecipazione all’importante fiera del settore. Si pensava, quindi, che il Servizio Turistico Associato del comprensorio, ponesse l’accento, nel resoconto conseguente al ritorno da Milano, sul successo avuto dall’intero territorio.

E infatti eccolo, puntuale:

«La presenza del nostro territorio all’interno dello stand della Regione Umbria ha catturato l’attenzione di molti visitatori che si avvicinavano sia per ricordare con rimpianto e piacere la vacanza trascorsa, sia per acquisire materiale e informazioni al fine di programmare e organizzare il loro soggiorno. Il riscontro più immediato dell’interesse che il pubblico ha dimostrato per il nostro territorio, è testimoniato dalla grande quantità di materiale promozionale distribuito, unito a coloro che hanno lasciato il loro indirizzo per richieste particolari. L’immagine di Gubbio è spesso associata alla fiction ‘Don Matteo’, che ha sicuramente contribuito a far conoscere la città tra il pubblico televisivo, molti invece nominano la Festa dei Ceri e alcuni con orgoglio affermano di aver già visitato e soggiornato nel nostro territorio prefigurando un passa parola positivo. Anche l’Albero di Natale più grande del mondo, con la presentazione del programma per festeggiare il 30° anno di vita il prossimo Natale 2010, ha destato notevole interesse. Gli operatori turistici eugubini presenti alle iniziative riservate loro hanno espresso soddisfazione per i contatti avuti duranti gli eventi milanesi. La 30° edizione della BIT non ha potuto che confermare la fama di questa kermesse milanese come vetrina nazionale e internazionale.»

Quindi è andata male anche stavolta. Tutto quello che è stato costruito a Milano è stato sistematicamente (e prevedibilmente) distrutto dalla realtà locale che avrebbe dovuto cavalcare da subito l’effetto BIT. In effetti lo ha cavalcato, ma usando, come al solito, un unico quadrupede (anche se l’accostamento non gli piacerà).

Altra novità. Il comune di Gualdo Tadino sarà presente sabato e domenica prossimi alla manifestazione Storia In Fiera di Ferrara. Abbiamo scorso l’elenco degli espositori, ma del Comune di Gualdo nessuna traccia. C’è però il Comune di Gubbio. Cliccando sul link appare la pagina del Servizio Turistico Associato di “Gubbio e l’Altochiascio” (una volta si chiamava Apt dell’eugubino-gualdese, con la riforma il nome di Gualdo Tadino è “magicamente” scomparso, inghiottito dall’anonimo “Alto Chiascio”… chissà come mai…). Vuoi vedere che siamo veramente diventati una frazione di Gubbio e neanche ci hanno avvisato?

Per ora le cose certe sono due. La prima è il fatto che Patrizio Roversi, il simpatico autore di “Turisti per Caso”, abbia scambiato il simbolo della Regione per tre salsicce. La seconda è il denaro che il nostro Comune versa alle casse del Servizio Turistico Associato ogni anno per la promozione del territorio.
La prima questione ha sollevato una reazione tipo “incidentediplomaticointernazionalepreguerrafredda” da parte del sindaco di Gubbio con accento posto anche sull’ortografia (maiuscole-minuscole) usata dalla povera giornalista de La Nazione, che ha “osato” riportare l’episodio in chiave ironica.
Speriamo che la questione STA venga affrontata con lo stesso muso duro con cui Goracci si è “mangiato” l’Apt regionale per la storia delle salsicce, da parte di chi, ogni anno, contribuisce a mantenere un Ente rivelatosi per Gualdo utile al pari di una fornitura di pedalò per la promozione turistica di Valsorda.