Radio Tadino, orgoglio gualdese

La notizia:

Radio Tadino è risultata vincitrice del primo premio nazionale Corecom della 4° edizione del concorso riservato alle produzioni radiotelevisive che quest’anno ha avuto come tema “Palii, feste, leggende e tradizioni”. L’iniziativa, come ogni anno, è promossa e organizzata dal Comitato per le comunicazioni (Corecom). La cerimonia di premiazione è stata presentata dalla giornalista Paola Costantini e sottolineata dagli interventi letterari dell’attrice Emanuela Faraglia. I premi sono stati assegnati fra gli altri dal presidente del Consiglio regionale Fabrizio Bracco e dal sindaco di Gubbio Orfeo Goracci (la premiazione di quest’anno si è svolta a Gubbio). Alle due sezioni del concorso hanno partecipato 35 tra emittenti radiotelevisive locali e redazioni dei Tgr provenienti da tutte le regioni che hanno inviato altrettanti programmi
L’edizione 2009 del Premio ha registrato l’adesione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La giuria, composta da esperti e giornalisti, presieduta dal direttore editoriale della rivista “Millecanali” Mauro Roffi, ha assegnato Il premio nazionale 2009 “Palii, feste, leggende e tradizioni” di euro 15.000 a TeleUnica, emittente delle province di Lecco e Sondrio, che ha presentato “Itinerari: Pasturo” di Alessandro Rigamonti e Donato Moretti, un programma sulla transumanza estiva nei pascoli montani di cui la commissione ha riconosciuto la “spiccata originalità” nella trattazione del tema assegnato dal concorso.
Per i programmi radiofonici il primo premio nazionale (5.000 euro) è andato all’emittente RADIO TADINO per il programma “Bastola, la strega di Gualdo” di Giancarlo Pascolini, distintosi per “la costruzione basata sull’approfondimento storico-giornalistico attraverso la raccolta di opinioni fra la gente sulla figura leggendaria della Bastola, con un linguaggio molto originale”

Un breve commento:

Radio Tadino non è morta. Nonostante le mille difficoltà incontrate ogni giorno, l’emittente va avanti e le sue caratteristiche di radio privata, nel senso originale della parola, al di fuori dei freddi schemi dei network, gli permettono di realizzare prodotti come quello che ha permesso la vittoria del prestigioso premio, mi preme rimarcarlo, nazionale!
Curiosità campanilistica: la nostra emittente ha vinto lasciandosi alle spalle, fra le altre, anche una produzione di Radio Gubbio dal titolo (ovvio) “La festa dei ceri”. Il fatto che gli eugubini giocavano oltretutto in casa, rende ancora più significativo il riconoscimento ottenuto.

Oltre ai complimenti per un traguardo storico, a Giancarlo e ai collaboratori penso debba andare un grazie caloroso. Dopo la scomparsa delle due emittenti televisive gualdesi, che facevano della città, negli anni 80/90, un centro di eccellenza, Radio Tadino è l’unica fonte d’informazione rimasta. E’ viva, vegeta e, da ieri ma per noi da sempre, anche orgoglio cittadino.

Lo scorso febbraio abbiamo fatto una festa per la nostra radio. E anche un video. Guardatelo, magari può servire a farvi sintonizzare ogni tanto la radio con un emittente orgogliosamente gualdese.

“Il medioevo è nei nostri monumenti, non nel nostro modo di vivere”

Questa è la mail che  ho spedito alla redazione di Umbrialive.tv. Dopo poche ore il sito ha rivisto la descrizione di Gualdo Tadino da me criticata…
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Spett.le redazione Umbrialive.tv, nel complimentarmi per il vostro sito, molto accattivante per quanto riguarda la grafica, vorrei umilmente esternare alcune obiezioni relative alla pagina dove si parla del comprensorio eugubino-gualdese.

Dalla breve descrizione della seconda (per popolazione) città del comprensorio, Gualdo Tadino, un turista assennato eviterebbe assolutamente un pur minimo contatto con una località “per secoli distrutta, contesa e abbandonata”. La legittima speranza di trovare comunque una comunità viva e vegeta si infrange miseramente alla lettura dei terremoti che “tra il 1700 e il 1997 hanno completamente distrutto ogni altro edificio pubblico”. In pratica 297 anni di terremoti che sembrano continui!!
Se le pagine internet fossero dotate di realtà virtuale, uno scenario apocalittico farebbe da sfondo alla descrizione che è stata fatta di Gualdo Tadino. Fuoco e fiamme a circondare una comunità abbandonata a se stessa e alle forze della natura.

Io vorrei solo rassicurare lorsignori e i turisti potenziali lettori del vostro sito, che a Gualdo Tadino stiamo tutti bene, che gli edifici pubblici sono in piedi, tutti, e che da noi il medioevo non è nel nostro modo di vivere, ma lo si può ammirare in monumenti che sono anch’essi ben saldi sulle proprie fondamenta, vedi la meravigliosa Rocca Flea (www.roccaflea.com) di cui non c’è traccia nella descrizione. Per non parlare dell’enorme patrimonio naturalistico che, alla pari del parco del Monte Cucco, fa di Gualdo Tadino un vero e proprio paradiso per escursionisti e amanti della montagna.

Altra precisazione riguarda le webcam inserite nella stessa pagina sotto il titolo “Livecam Gubbio”. La seconda della fila si riferisce al Monte Cucco che si trova a Sigillo (non a Gubbio) e la terza a Valsorda di Gualdo Tadino (non a Gubbio). Le suddette località nulla hanno a che fare con il luogo citato che, per proprie ed incolpevoli caratteristiche geografiche, non può dotarsi di webcam di “montagna”.

Vi invito infine a visitare, tra i tanti altri, questi due siti: www.gualdo.tadino.itwww.protadino.it, fonti di più corrette e meno catastrofiche informazioni riguardanti la nostra città. Una città abbandonata, non però a se stessa, ma da una certa informazione. Quello si. Ma se la fonte che ha portato alla stesura della pagina è l’indirizzo che leggo sotto la stessa, allora qualcosa si comincia a capire. Grazie dell’ospitalità.
Buon lavoro e cordiali saluti