La nuova Flaminia? Idea!

Percorro la nuova Flaminia il giorno della sua inaugurazione…..
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Da Nocera alla rotatoria di Cerqueto ci impiego dieci minuti esatti, percorrendo una strada inaugurata oggi, ma già vecchia. Adeguata magari per il traffico di venti anni fa, non certamente per quello di oggi (vedi foto). Due corsie già intasate, che a tratti invoglieranno i soliti deficienti a spingere sull’acceleratore con le conseguenze immaginabili.

Resta un mistero come mai la vecchia arteria, la prima Flaminia, fu realizzata in poco più di venti anni (223 – 219 a.c.) con i mezzi degli antichi romani, mentre per realizzare la nuova ci vorranno a conti fatti più di quaranta anni con i mezzi oggi a disposizione. Restano un mistero anche le facce soddisfatte di coloro che oggi hanno tagliato il nastro convinti di racimolare voti preziosi (e qualcuno ci cadrà pure). Rappresentanti di una Regione che dal punto di vista della viabilità è sempre stata la vergogna d’Italia. In ogni caso, accontentiamoci del fatto che oggi intravvediamo qualche piccolissimo frutto delle tasse pagate in tutti questi anni.

Uscita obbligatoria a Cerqueto dopo che da Foligno, ovviamente, non c’è nessuna traccia di cartelli che indicano Gualdo Tadino. Dalla rotatoria di Cerqueto a quella della Flaminia impiego invece quattordici minuti a causa della coda inevitabile di Via Vittorio Veneto!! Sommati ai dieci di prima fanno ventiquattro. Praticamente con la nuova strada Nocera è diventata più lontana di Fabriano.

Vado a percorrere anche la nuova variante che da Branca porta al bivio per Fabriano. Altra musica: quattro corsie con asfalto drenante che fa tanto Germania. Infatti all’altezza dell’uscita “Gualdo Tadino” (che coincide con la zona industriale di Osteria del Gatto) sorpasso Enzo col suo furgoncino! Torno indietro alla stazione di servizio Pit Stop, quella sulla strada per Fabriano.

Adesso divento un automobilista che da Ancona deve arrivare a Gualdo Tadino. C’è un problema. Nel punto in cui inizia la nuova strada un cartello enorme sovrasta l’asfalto. C’è scritto Perugia – Gubbio. L’uscita a destra è segnalata con un mini cartello “Fossato di Vico”. Chi deve andare a Gualdo deve affidarsi, come al solito, all’intuito.

Unica consolazione è l’idea che mi è venuta lungo la Nocera-Gualdo. Ci sono dei punti panoramici notevoli in cui lo scenario delle montagne che sovrastano Gualdo è impressionate. Perché non facciamo una colletta per comprare qualche chilometro di cavo elettrico e delle lucine colorate, per realizzare l’albero di Natale più grande… dell’Universo?