Il club del buon gusto

Dopo un derby Gubbio-Gualdo vinto dai padroni di casa, commento un articolo singolare del Corriere dell’Umbria…
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La partita di domenica non ha portato le polemiche o le recriminazioni tipiche dei derby, tanto è stata legittima la vittoria dei rossoblù sul Gualdo. Anche i giornali, a parte le note di mera cronaca sportiva, non hanno potuto “insaporire” più di tanto il piatto della domenica.

Singolare è stato quanto abbiamo letto nel Corriere dell’Umbria di lunedì, in cui sono stati riportati i cori della curva e della tribuna dello stadio eugubino. Nell’elencare i vari “chi non salta è un gualdese” e “per i miseri implora perdono” che fanno parte della tradizione curvaiola di tutti gli stadi, il cronista, probabilmente in preda ad un raptus incontrollabile, fa un operazione singolare: si mette ad elencare le offese lanciate dai tifosi, anche queste tipiche, ma naturalmente mai riportate dalle cronache dei quotidiani.

Riportiamo testualmente: “…e poi il solito coro rivolto ai giocatori biancorossi “siete una squadra di somari”, che ormai si ripete da anni nelle sfide tra Gubbio e Gualdo”. Potremmo dire nel segno della tradizione. Sì, perché già qualche anno fa l’organo ufficiale della AS Gubbio, in occasione di un derby disputato a Gualdo, concluse un articolo pieno di critiche verso lo stadio, il pubblico, la società gualdese e pure lo speaker, con la frase “in fondo sono sempre dei somari”.

Pazienza. Vorrà dire che saremo fedeli cronisti, nella partita di ritorno, dei cori e degli insulti che si leveranno dalla curva biancorossa. Ci sarà sicuramente di che sbizzarrirsi con i vari epiteti che verranno immancabilmente rivolti verso le tradizioni eugubine. Scherziamo. Ovviamente non lo faremo. Riteniamo infatti di far ancora parte del, purtroppo, sempre più esclusivo club dei sostenitori del buon gusto.

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Considerazioni su una giornata uggiosa

Editoriale per la trasmissione “Bordocampo” di TV23 all’indomani di Gualdo-Benevento…
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Ieri mattina non era iniziata bene. Una pioggia da far impallidire un londinese e che oltre a falsare la partita rischiava anche di rovinare la causa dell’assenza dei tifosi allo stadio, cioè il “Pranzo del Portaiolo” e le prove dei Giochi de le Porte.

Alla fine la giornata é finita peggio. La partita è stata giocata solo grazie ad un campo divenuto ormai leggendario per la tenuta in caso di pioggia e la giornata dei portaioli è stata privata delle prove. Il fato (leggi computer della Lega) si diverte ogni anno ad assegnare una partita di cartello (Samb, Fiorentina, Gubbio, Ravenna) in questo giorno che per i tifosi/portaioli è quasi sacro quanto il giorno dei Giochi. Il risultato è stato il minimo storico di spettatori al “Luzi”. Solo trecentocinquanta paganti per un incontro che in condizioni normali ne avrebbe richiamati molti di più. Dispiace. Come ci è dispiaciuto ascoltare le comiche dichiarazioni del presidente sannita Napolitano, che pretendeva addirittura di spostare in tribuna, al riparo dalla pioggia, gli ottanta tifosi campani arrivati a Gualdo e ha criticato la decisione contraria (e logica) della società biancorossa. Non commentiamo oltre…

Da ieri sera i biancorossi sono a lavorare e riflettere nel ritiro di Trevi. Il presidente Moroni ha parlato di un ritiro non punitivo e il viso sereno del numero uno biancorosso ci induce a crederlo. L’importante è che anche i ragazzi di Borrello ci credano e preparino il derby di domenica con la dovuta serenità, con la forza del gruppo e senza i musi lunghi che un ritiro inevitabilmente porta. I tifosi sono con loro. Per  l’impegno e il gioco visto nelle due sconfitte interne.

Permetteteci di rivolgere un pensiero particolare a Roberto Balducci, che Moroni, pur senza citarlo, ha tirato in ballo nelle interviste post-partita. Il “Baldo” ha una voglia matta di tornare per dare una mano ai compagni. Lo conosciamo bene e sappiamo che sta attraversando un momento difficile proprio per l’impossibilità di poter scendere in campo. Immaginiamo che pagherebbe qualsiasi cifra pur di essere al San Biagio contro il Gubbio. Non potrà farlo per quella maledetta infiammazione alla caviglia che lo sta perseguitando ormai da oltre un mese (un problema che nulla ha a che vedere con l’età, come qualcuno potrebbe pensare). Noi gli siamo vicini, sperando di rivederlo nell’altro derby che si avvicina, quello col Foligno.

Già, i derby. Per domenica prossima lo stesso computer di prima si è divertito a mandarcene uno. Proprio il giorno dei Giochi. Un derby che sarà quindi caratterizzato dalla quasi totale assenza della tifoseria biancorossa. Un derby che vedrà di fronte due (finora) deluse del campionato. Noi pensiamo che, prima o poi, dovrà pur smettere di piovere…