Quelli che hanno il Gualdo nel cuore

Inizia il campionato di serie C2 2004/2005…
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Eccoci qua, dopo trentasette giorni dal fischio finale di Orsato di Schio, che ha decretato la fine del sogno biancorosso di ritornare in C1, a scrivere del ritorno al lavoro del Gualdo edizione 2004/2005, dopo il periodo di “ferie” più burrascoso che la storia della società ricordi.

Della meravigliosa cavalcata della stagione appena passata, parecchi ci hanno lasciato e pressoché tutti hanno voluto salutare i tifosi tramite questo sito, segno dell’incredibile attaccamento alla città. Noi cogliamo l’occasione per salutarli di nuovo, tutti: Agatino Cuttone, Gigi Simoni, Claudio Pettinelli, Andrea Fiumana, Pino Brescia, Roberto Balducci, Claudio Patti, Riccardo Pagliuchi e Fabio Gentili. Ci piace pensare che abbiano svestito la maglia biancorossa solo fisicamente e che porteranno sempre con loro un pizzico di quella gualdesità acquisita durante il freddo inverno 2003/2004.

Abbiamo preferito rimanere in disparte durante i giorni caldi della ‘contestazione’ e uscire con questo editoriale solo oggi. Lo facciamo, anche perché vogliamo rispondere a quelle tante persone che ci hanno mandato e-mail chiedendoci spiegazioni su mancati rinnovi di contratto o suggerendoci giocatori. Vogliamo ripetere loro che questo non è il sito ufficiale della società, ma solo uno spazio gestito da semplici tifosi che hanno il Gualdo nel cuore. Come tale, portiamo sicuramente dentro il dispiacere di aver visto partire giocatori, ma soprattutto persone, con cui noi stessi avevamo instaurato un rapporto speciale anche fuori dalla sala stampa.

La rabbia dei tifosi, che hanno visto un gruppo vincente perdere delle pedine fondamentali, è stata anche la nostra rabbia. Ma dopo il periodo di legittimo sbigottimento, abbiamo deciso di guardare avanti, perché questo è il nostro compito e perché così va il calcio. Anzi, così va il calcio oggi.

Non vogliamo fare retorica, ma basta guardare i telegiornali la sera per rendersi conto di quanto sia difficile il momento che sta vivendo questo sport in Italia. Pensiamo che il ridimensionamento del budget, drastico, che è stato posto come condizione alla maggior parte dei protagonisti dei campi di calcio sia l’unica àncora di salvezza per molte società. Il Gualdo non fa chiaramente eccezione.

Come la maggior parte dei tifosi ha espresso, anche noi siamo del parere che la politica per il rinnovo dei contratti portata avanti dalla Società quest’anno poteva essere gestita in modo leggermente diverso. Ma è un parere dettato dal cuore. La testa ci fa invece rendere conto che riunire i soci di un’azienda per decidere se e quanto stanziare per portare avanti il progetto calcio a Gualdo Tadino, sapendo che magari una settimana dopo ci si dovrà riunire per affrontare problemi riguardanti il futuro dell’azienda medesima, è compito assai arduo.

Comunque dobbiamo guardare avanti e accogliere i nuovi arrivati con tutto l’affetto possibile per aiutarli ad integrarsi in città, così come abbiamo fatto con i biancorossi che se ne sono andati. Roberto Balducci e i suoi compagni della passata stagione, molti dei quali vestiranno ancora il biancorosso, sono riusciti nell’intento di “restituire il Gualdo ai gualdesi”. Nostro compito, come ha sottolineato il Baldo prima della sua partenza, sarà quello di mantenere questa eredità. Al di là dei risultati che verranno, perché il Gualdo è il Gualdo, sia in Eccellenza che in serie A.

Sarà dura, perché ripetersi è difficile, ma ce la faremo. Non da soli, ma con  l’aiuto di tutti quelli che hanno “il Gualdo nel cuore”.