E’ un tripudio biancorosso

La stagione 2003/2004, per tutto le discipline sportive gualdesi, verrà ricordata tra le più positive degli ultimi anni. A maggio ci si prepara per spareggi al cardiopalma….
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Vincere è difficile, ma ripetersi lo è molto di più. Questa massima rende ancora più onore alla grande annata sportiva gualdese che, comunque vadano a finire i vari spareggi, è stata comunque trionfale ed esaltante.

Gualdo Tadino è una cittadina di quindicimila abitanti, che, oltre ad essere famosa per l’acqua delle sue sorgenti e le ceramiche, negli anni ‘80/’90 ha vissuto un periodo di grande gloria grazie alle imprese delle squadre di calcio e basket, imprese “sproporzionate” al bacino d’utenza e alla grandezza della città.

Una squadra femminile di basket in serie A, il basket maschile in B2 e una squadra di calcio che ha sfiorato per ben tre volte la promozione in serie B, prima ancora dell’avventura del Castel di Sangro che portò la squadra abruzzese alla ribalta delle cronache di mezzo mondo (fra l’altro i sangrini eliminarono proprio i biancorossi ai play-off).

Dopo la retrocessione dalla C1 e dopo la morte di Angelo Barberini, l’artefice dei successi calcistici, la favola sembrava proprio sul punto di finire. “Sono stati episodi” dicevano molti. “Gualdo non poteva reggere economicamente società sportive ad alto livello” dicevano altri.

Quest’anno la favola ha dimostrato di non aver scritto la parola fine, ma solo di aver voltato pagina per iniziare un altro capitolo. Ed è un capitolo completamente biancorosso.

Nel campionato di calcio, partito con l’intenzione di mantenere la serie C2 in città, il Gualdo di Cuttone tenterà la scalata alla C1 con un gruppo di ragazzi che abbiamo più volte definito “con la maglia incollata al corpo”. Forti anche di un particolare feeling col pubblico che, probabilmente, nessun’altra squadra è riuscita ad ottenere, Rossi & Co. porteranno il nome di Gualdo nelle cronache sportive ancora per un mese. Comunque vada a finire.

Nel basket, la squadra del presidente Paciotti, dopo la delusione dell’anno passato (vittoria del campionato ed eliminazione ai play-off) malgrado l’ottavo posto in classifica, ha già eliminato la regina del campionato, l’Assisi, e il Perugia in semifinale. Ora si aspetta la finalissima con i sardi de La Maddalena, che fra l’altro inizierà proprio il giorno di San Marino-Gualdo. Anche i ragazzi della palla a spicchi, nella scalata alla serie B2, avranno un’arma in più: quel pubblico che, come ha detto lo stesso presidente “qualche società di serie A ci invidia”. Il palasport della semifinale con Perugia, è stato preso d’assalto ed era una vera e propria bolgia biancorossa, e questo è un altro successo dello sport  gualdese.

Dulcis in fondo, la vittoria del campionato di pallavolo della Cum Gualdo, società giovane, che è stata promossa in serie D. Certo, ad abbellire la già bella torta mancano ancora due ciliegine. Che vengano o no, ci sentiamo di ringraziare ugualmente gli autori di questo nuovo capitolo della “favola biancorossa”.

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