Orgogliosi di loro

Il Gualdo si appresta ad affrontare i playoff per la risalita in serie C1. Siamo alla vigilia della semifinale di San Marino…
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Ci siamo. Dopo una settimana di riposo, sia per i giocatori che per i tifosi, siamo entrati in pieno clima play-off. La trasferta di San Marino è vicina e gli animi si stanno scaldando per questo importantissimo appuntamento, il primo (speriamo di quattro) che potrebbe riportare a Gualdo la C1 che ha perso 4 anni fa nei maledetti play-out con la Fidelis Andria.

Questa volta non facciamo proclami. Li fece Roberto Balducci proprio alla vigilia del successo interno con i Titani, con quel “non passa lo straniero” che portò allo stadio quasi 2000 persone e che causò anche involontari equivoci con l’allenatore Morgia. Li abbiamo fatto noi, con meno fortuna, in occasione del derby. Stavolta ci sentiamo solo di dire ai ragazzi con “la maglia biancorossa incollata al corpo”, che siamo orgogliosi di loro comunque vada questa appendice di campionato. Appendice inaspettata ad inizio campionato e sperata man mano che Balducci, Rossi, Farrugia e Chisena appoggiavano sempre più palle in rete aiutati dallo splendido gruppo alle loro spalle.

La parola play-off a Gualdo mette i brividi, è inutile negarlo. Per tre volte le urla di gioia dei tifosi biancorossi sono rimaste strozzate da tre reti gonfiate dalla parte sbagliata all’ultimo minuto. La tradizione negativa sarà un avversario in più da affrontare, ma ci sentiamo di dire che il Gualdo di Cuttone ha anche un’arma in più rispetto al Gualdo di Novellino, Cavasin e Nicoletti.

L’arma in più è la consapevolezza di lottare in campo per l’onore di una città, forti di un rapporto strettissimo con la città fatto anche di amicizie fuori dal campo. Con questo non vogliamo dire che le squadre degli anni ’90 con i vari Di Napoli, Conticchio, Torino, Cicconi erano dissociate o non abbiano avuto le giuste motivazioni per volere la serie B, ma è innegabile che in questa stagione l’equilibrio tra società e ambiente cittadino è stato vincente come non mai. E allora tutti a San Marino, perché Cuttone di giocatori in campo ne deve poter schierare 12.

Tutti a San Marino nel giorno in cui Gualdo ha un altro traguardo da tagliare, quello della serie B di basket, da conquistare nella dura trasferta nell’isola della Maddalena, in Sardegna. Ad oggi una cinquantina le iscrizioni per il lungo viaggio, iscrizioni che stanno aumentando. Gualdo domenica si vestirà quindi di biancorosso e siamo sicuri che ci sarà un collegamento virtuale tra San Marino e La Maddalena in modo che nessuna squadra potrà perdere tifosi a scapito degli altri.

Tutti a San Marino, perché così avrebbe voluto il Presidentissimo Barberini, a cui questo Gualdo sarebbe piaciuto da matti, Angelo che proprio poco prima di andarsene ha voluto regalare al SUO Gualdo un allenatore come Cuttone. I tifosi hanno tappezzato la città con manifesti riportanti il suo motto: “Il Gualdo è forte e vincerà”. Siamo convinti che i ragazzi giocheranno anche per lui. Comunque andranno questi play-off saremo orgogliosi di loro.

E’ un tripudio biancorosso

La stagione 2003/2004, per tutto le discipline sportive gualdesi, verrà ricordata tra le più positive degli ultimi anni. A maggio ci si prepara per spareggi al cardiopalma….
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Vincere è difficile, ma ripetersi lo è molto di più. Questa massima rende ancora più onore alla grande annata sportiva gualdese che, comunque vadano a finire i vari spareggi, è stata comunque trionfale ed esaltante.

Gualdo Tadino è una cittadina di quindicimila abitanti, che, oltre ad essere famosa per l’acqua delle sue sorgenti e le ceramiche, negli anni ‘80/’90 ha vissuto un periodo di grande gloria grazie alle imprese delle squadre di calcio e basket, imprese “sproporzionate” al bacino d’utenza e alla grandezza della città.

Una squadra femminile di basket in serie A, il basket maschile in B2 e una squadra di calcio che ha sfiorato per ben tre volte la promozione in serie B, prima ancora dell’avventura del Castel di Sangro che portò la squadra abruzzese alla ribalta delle cronache di mezzo mondo (fra l’altro i sangrini eliminarono proprio i biancorossi ai play-off).

Dopo la retrocessione dalla C1 e dopo la morte di Angelo Barberini, l’artefice dei successi calcistici, la favola sembrava proprio sul punto di finire. “Sono stati episodi” dicevano molti. “Gualdo non poteva reggere economicamente società sportive ad alto livello” dicevano altri.

Quest’anno la favola ha dimostrato di non aver scritto la parola fine, ma solo di aver voltato pagina per iniziare un altro capitolo. Ed è un capitolo completamente biancorosso.

Nel campionato di calcio, partito con l’intenzione di mantenere la serie C2 in città, il Gualdo di Cuttone tenterà la scalata alla C1 con un gruppo di ragazzi che abbiamo più volte definito “con la maglia incollata al corpo”. Forti anche di un particolare feeling col pubblico che, probabilmente, nessun’altra squadra è riuscita ad ottenere, Rossi & Co. porteranno il nome di Gualdo nelle cronache sportive ancora per un mese. Comunque vada a finire.

Nel basket, la squadra del presidente Paciotti, dopo la delusione dell’anno passato (vittoria del campionato ed eliminazione ai play-off) malgrado l’ottavo posto in classifica, ha già eliminato la regina del campionato, l’Assisi, e il Perugia in semifinale. Ora si aspetta la finalissima con i sardi de La Maddalena, che fra l’altro inizierà proprio il giorno di San Marino-Gualdo. Anche i ragazzi della palla a spicchi, nella scalata alla serie B2, avranno un’arma in più: quel pubblico che, come ha detto lo stesso presidente “qualche società di serie A ci invidia”. Il palasport della semifinale con Perugia, è stato preso d’assalto ed era una vera e propria bolgia biancorossa, e questo è un altro successo dello sport  gualdese.

Dulcis in fondo, la vittoria del campionato di pallavolo della Cum Gualdo, società giovane, che è stata promossa in serie D. Certo, ad abbellire la già bella torta mancano ancora due ciliegine. Che vengano o no, ci sentiamo di ringraziare ugualmente gli autori di questo nuovo capitolo della “favola biancorossa”.