La “splendida” accoglienza di Grosseto

Il Gualdo vince meritatamente a Grosseto e le reazioni toscane non sono proprio ortodosse. Dopo questo articolo, molti tifosi grossetani si sono scusati per il comportamento della Società…
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Un fatto increscioso, l’ennesimo in terra toscana, è accaduto al termine dell’incontro Grosseto – Gualdo, quando il cronista gualdese di Erreti, Enrico Brunetti, è stato letteralmente aggredito dal presidente del Grosseto Piero Camilli. Il numero uno biancorosso ha inteso farsi giustizia da solo della sconfitta subìta dalla sua squadra prendendosela con il cronista, reo, secondo quanto riferitoci dallo stesso Brunetti, di aver raccontato un po’ troppo calorosamente le reti del Gualdo in diretta radiofonica. Praticamente reo di aver fatto il suo lavoro!

Se il signor Camilli non vuole ascoltare voci non in sintonia con il suo pensiero, si preoccupi di far costruire una tribuna stampa nel peraltro splendido impianto grossetano, visto che non ve ne è traccia. E’ impensabile che in un campionato professionistico i giornalisti siano costretti a fare cronaca radiotelevisiva in mezzo ai tifosi avversari. A tal proposito Enrico Brunetti ha rilasciato una dichiarazione in serata a TV23, che verrà trasmessa martedì sera nel corso della trasmissione “Bordocampo”.

A rendere ancora più divertente il comportamento del “gentil Camilli” sono giunte poi le sue dichiarazioni in cui ha accusato il Gualdo di antisportività a causa di “tutte quelle simulazioni e quelle perdite di tempo. La squadra è giovane – ha aggiunto Camilli – ma si vede che Cuttone è riuscito già ad inculcare questa mentalità da furbi ai suoi giocatori”. Ringraziamo a nome di Cuttone e speriamo vivamente che invece ai suoi giocatori non venga inculcata la mentalità del presidente verso i giornalisti “avversari”, che comunque, lo ricordiamo sempre, fanno soltanto il loro lavoro, non entrano in campo e  non hanno nessuna responsabilità sulla prestazione dei giocatori.

Il tutto è poi proseguito in sala stampa dove Brunetti, che stava raccontando quanto accadutogli poc’anzi in tribuna, è stato preso a male parole dagli addetti della società, con tanto di richiesta di intervento dei carabinieri. Per quanto riguarda l’aspetto calcistico, il presidente Camilli ha poi aggiunto che “il Gualdo non mi è sembrata squadra in grado di poter vincere a Grosseto”. Nel ricordare i cinque gol rifilati dai ragazzi di Cuttone ai toscani tra andata e ritorno, concludiamo la parentesi Camilli, attendendo le sue scuse nei confronti di Brunetti. Il ruolo lo impone. Non potrebbe essere altrimenti.

L’accaduto in tribuna stampa è stata la degna chiusura di una giornata non facile per noi poveri cronisti al seguito della squadra. Iniziata con un accoglienza non proprio degna al pullman della squadra e allo staff biancorosso, la giornata è proseguita con il rifiuto all’ingresso in campo di un operatore di TV23, munito di regolare accredito. La scuse addotte dai responsabili della società maremmana sono state varie e colorite: è stato inventato che  non era consentito a nessuno (!!??) fare foto o riprese da bordocampo, passando per una fantomatica volontà dell’arbitro che non voleva nessun fotografo in campo (neanche fosse George Clooney!), smentita ovviamente dai fatti, e chiudendo con un bellissimo “non si preoccupi, vedrà che tra poco l’arbitro farà allontanare tutti gli operatori che sono ai bordi del terreno di gioco”, rivolto all’operatore gualdese che continuava a chiedere spiegazoni di tale comportamento. Gli operatori si sono infatti allontanati, ma “solo” alla fine della partita. Anche in questo caso i motivi di tale gesto ci restano oscuri e, peraltro, forse anche un pochettino illegali.

Dulcis in fundo annotiamo il comportamento di due addetti della società che, per non aprire una transenna sul percorso che conduceva all’ingresso accrediti, distante venti metri, ci hanno costretto a compiere l’intero giro dello stadio, passando sotto la curva grossetana. Nel campionato di calcio della Repubblica Popolare del Congo queste cose non succedono più da tempo, perché ci è capitato a Grosseto? Come sempre il nostro sito è aperto a eventuali repliche e puntualizzazioni da parte degli interessati…

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