Espugnata Firenze!!

Il 26 gennaio 2003 il Gualdo vince contro la Fiorentina allo stadio Artemio Franchi davanti a 23.000 spettatori. Quest’articolo, pubblicato sul sito gualdocalcio.it, scatenò le ire furibonde di tantissimi tifosi viola, che mi insultarono in ogni dove….
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Non era una partita come tutte le altre. Stadio da serie A, pubblico da serie A. Con relative pressioni. Il Gualdo ha espugnato questo ambiente giocando semplicemente da squadra… di serie C.

Una partita maschia, cinica e furba, come tante ne abbiamo viste, e spesso subite, nei sette anni di militanza nei campi “bollenti” della C1 girone sud. La Fiorentina ha perso la partita giocando come una squadra… di serie A. Gli isterici commenti della sala stampa, dove si è pianto fino a notte fonda per le delicate caviglie dei giocatori viola “spezzate” dai barbari umbri, ne sono la dimostrazione. Questa è la serie C. Non sappiamo come abbiano giocato le altre squadre al Franchi, ma il Gualdo si è comportato come una squadra, che si trova in vantaggio in questo campo, deve comportarsi.

Per questo consideriamo i ragazzi di Cuttone dei veri e propri eroi. Eroi che non si sono lasciati innervosire dall’incredibile curva Fiesole e dai suoi cori “uccidiamoli, uccidiamoli”. Eroi che hanno risposto alla grande ai cori razzisti contro Fusseini (incredibile, ma vero, è successo finora solo a Firenze). Eroi che non hanno comunque faticato così tanto per difendere la porta di Aiardi, dato che le occasioni veramente pericolose della Fiorentina si sono contate con le dita di una sola mano, malgrado qualcuno in sala stampa ne abbia incredibilmente citate 27 (!!). Il Corriere dello Sport ha poi corretto la mira parlando di undici. Se contiamo anche i tiri alti verso la curva possiamo essere d’accordo. Nessuno ha però ricordato che, al 94’, quando tutti hanno scritto che i giocatori del Gualdo “si lasciavano andare a sceneggiate”, Campese si involava verso la porta di Ivan mancando il 3-1 solo per poca lucidità. Singolare.

Come il tabellone luminoso dello stadio che si è dimenticato dei due vantaggi biancorossi e ha segnalato solo il pareggio di Riganò. Singolare.

Come che l’arbitro sia stato giudicato incapace, perché non si è lasciato intimorire in maniera adeguata dall’ambiente. Singolare.

Ma non importa. L’importante sono i tre punti, la zona play-out che si allontana e la ritrovata vitalità della squadra. L’impresa di Firenze non è giunta a caso, ma come conseguenza di un momento estremamente positivo dei ragazzi del neo presidente Moriconi. In quattro partite sono stati dieci i punti conquistati e la partita, sfortunatissima, contro il Savona poteva addirittura far arrivare l’en-plein. Prima delle festività natalizie erano cinque i punti da recuperare per uscire dalla zona play-out. Una tragedia. Noi stessi scrivemmo di una situazione ai limiti dell’irreparabilità. Ora la zona pericolosa è addirittura a +5.

Non sappiamo quale ricetta abbia saputo preparare Cuttone, ma questo mister ci ispira fiducia. Sarà la sua disponibilità, il suo fisso ottimismo, ma saperlo legato al Gualdo per due anni, ci apre prospettive e sogni che sembravano dimenticati. L’importante, e il difficile, è ora rimanere con i piedi per terra. Domenica arriva il Brescello ultimo in classifica. Secondo noi sarà una partita ancora più difficile di quella di Firenze. Il Gualdo dovrà affrontarla con umiltà (ricordate la partita contro il Sassuolo della scorsa stagione ?). Insomma non dovrà fare la Fiorentina della situazione. A proposito dei viola. Speriamo che si asciughino presto le lacrime, quelle motivate però, quelle per l’errore di Baronchelli (non sarà il caso di dire bravo a Spagnolli?) e per la prestazione insufficiente di tanti altri, e che continuino la corsa verso la sospirata C1. La presenza in questo campionato dei toscani è troppo anomala per continuare. Sta per arrivare un altro ex biancorosso: quel Cicconi che, nel 1998 fece sognare al Gualdo la serie B. Un ottimo acquisto per una compagine che senza i diciotto gol del suo unico attaccante sarebbe una squadra tutto sommato “normale”. Anche un augurio ai viola: quello di non dover giocare nel girone B quando sarà in C1. Altrimenti ci saranno da acquistare parastinchi migliori per i giocatori e una mega scorta di fazzoletti da naso per i giornalisti.

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